La chiesa

CHIESA DELLA NATIVITA’ DELLA BEATA VERGINE MARIA DETTA “LA MADONNINA”

chiesa

E’ in ordine di tempo il primo Santuario mariano di Legnano che fu prediletto e visitato parecchie volte da S. Carlo Borromeo nel corso delle sue numerose visite pastorali. Sorge sulla strada del Sempione (allora “strada magna”). Fin dal 1400 era quivi locato un tempietto sostituito poi da una cappella con l’effige della Beata Vergine col Divino Infante, S. Sebastiano e S. Rocco.

A seguito delle molteplici grazie e fatti miracolosi, fra cui molte guarigioni, attribuiti all’intercessione della Madonna si provvide, con le annesse elemosine, alla costruzione della chiesa: il progetto fu commissionato dal prevosto Agostino Pozzo al celebre architetto Francesco Maria Richini, uno dei più illustri esponenti del barocco lombardo.

chiesa interno

La fabbrica iniziò i lavori nel 1641 per terminarli nel Maggio del 1643, quando, benedetta la nuova costruzione la popolazione della città fece la sua perpetua consacrazione a Maria Vergine. La nobile famiglia Lampugnani (discendente dal capostipite Odelberto, cavaliere al seguito dell’imperatore Carlo Magno) essendo proprietaria dei terreni su cui sorse l’erigenda chiesa, avendone altresì sostenuta la costruzione con lauti fondi e donazioni, non potendo più aspirare, a seguito dei decreti del Concilio di Trento, alla sepoltura presso la Basilica di S. Magno, ne fruì invece e la ottenne nella chiesa de “la Madonnina” che ne divenne il mausoleo; lo attestano inoltre le epigrafi al suo interno. Nel 1948 fu rinnovato l’altare, solennemente consacrato dal vescovo di Tripoli Vittorio Facchinetti e la pavimentazione: l’indagine portò alla scoperta di una sottostante cellula funeraria semicircolare, fatta come un coro, con assise sugli scranni due salme in armatura e una in abito nuziale: Giuseppe, Tranquillo e Bianca Lampugnani. La chiesa è a pianta ottagonale e in corrispondenza dei lati minori vi sono quattro nicchie ospitanti altrettante statue in gesso figuranti S. Ambrogio, S. Carlo, S. Magno e S. Barnaba.

Degni di nota sono gli affreschi della volta con l’incoronazione di Maria Santissima, pregevole opera di Mosè Turri e quelli della pala d’altare di Francesco Lampugnani che incorniciano l’antica e venerata immagine della Madre di Dio con Gesù Bambino. Visibili dall’ingresso sulla parete di destra e di sinistra, sotto le relative finestre, sono apprezzabili due ovati in marmo nero che racchiudono due dipinti le cui tele originali eseguite dal pittore Stefano Maria Legnani, detto “il Legnanino”, furono trasferite presso S. Maria delle Grazie per timore fossero trafugate dai napoleonici; le attuali sono le copie ad affresco dei due originali, eseguite da Beniamino Turri: hanno per oggetto la natività e l’assunzione in cielo di Maria.

Sopra la cantoria è rinvenibile l’organo a canne più antico della città, opera nel 1702, di Carlo Brunelli e restaurato successivamente da Vittore Ermolli nel 1885.

chiesa organo

Sopra l’altare è presente una grata che collega la chiesa all’oratorio di S. Carlo (databile come antecedente al 1684), raggiungibile anche dalla sacrestia: era la sede della Confraternita del SS.mo Sacramento istituita nel 1583 da S. Carlo Borromeo. Da qui i confratelli assistevano alla S. Messa, sebbene vi sia un secondo altare, utilizzato per le loro funzioni, sopra cui due angeli in legno dipinto sostengono una tela raffigurante le spoglie del Borromeo, ritratte come in un’istantanea, dopo la loro prima ricognizione canonica.. Il locale, provvisto di un coro ligneo, è decorato da affreschi inerenti diversi miracoli eucaristici.
La parete esterna della chiesa annovera tre meridiane, gli unici orologi solari funzionanti del legnanese come dall’altro lato una torre campanaria con tre sacri bronzi azionabili a corda.

COETUS FIDELIUM DI LEGNANO (MI) Collegium Liturgicum Sancti Ambrosii Episcopi ministranti.santambrogio@gmail.com